sabato, 10 marzo 2007
E successe che ieri sera uscii con delle giovani fanciulle e temerarie, nonostante il tempo ci fosse contro, camminammo per le strade di Catania verso un luogo caldo e confortevole dove potere bere qualche bicchiere in allegria. E fù così che mi venne l'ispirazione, vidi durante il tragitto ombrelli adagiati sull'asfalto come vere opere d'arte, e impossibilitata a fotografarli al momento, decisi di rimandare al giorno dopo la mia opera di immortalamento, sperando nella tradizionale voglia di non lavorare degli operatori ecologici di questo luogo.
E per fortuna le mie speranze erano ben riposte.
Ho impresso così nella "pellicola" immagini che altrimenti sarebbero andate perse.
Perchè anche andare a comprare un ombrello dal cinese può dare vita ad un' opera d'arte.




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categoria:arte, belle immagini, cazzatevarie, figlie di giulietta
mercoledì, 07 marzo 2007

Sono nell'aula d'informatica (per modo di dire), e non dovrei essere qui a cazzeggiare ma a fare la brava scolaretta ad una lezione di filosofia morale. Del resto però è da ieri che le cose non vanno esattamente come dovrebbero andare. Ieri mattina mi sveglio di buon ora per prendere l'autobus e arrivare a Catania in tempo per seguire la prima  lezione di informatica, decisa a non sgarrare e ad impegnarmi seriamente negli studi. Prendo l'autobus alle 10:30 piena di valigie, (sembra che stia partendo per tre mesi) arrivo a Messina alle 11:30, faccio il solito pezzo di strada fino alla stazione, fermandomi di tanto in tanto a riprender fiato, investita da sguardi di compassione e a mezzogiorno sono pronta  a prender il treno per Catania, treno che inspiegabilmente sta 20 minuti fermo in stazione, treno per di più regionale che si ferma anche nelle stazioni dimenticate da Dio: morale della favola, arrivo a Catania dopo due ore e mezzo (il viaggio dovrebbe durare un'ora e mezza), e perdo anche la coincidenza dell'autobus urbano che mi porta a casa. Prendo l'urbano dopo aver aspettato 15 minuti alla stazione e arrivo a casa alle tre e un quarto, spossata, grondante di sudore, e con la voglia di saltare addosso al letto. Ma non posso, alle 17:30 ho lezione, quindi mi faccio coraggio, cucino, mangio alle 16:00 ed esco subito da casa perchè prima di andare in facoltà devo passare da mia sorella necessariamente. Percorro altri kilometri, per andare e tornare, e alle 17:30 puntuale sono in aula magna, dove scopro che:

HO SBAGLIATO LEZIONE!

La lezione era la stessa, il professore era lo stesso, ma il corso di laurea era quello di lettere e filosofia, la mia lezione era dalle 14:30 alle 17:30, quindi era finita.

Sconfitta e demoralizzata, dopo tutto lo sforzo per arrivare in tempo, decido comunque di seguirla, e per fortuna era una lezione introduttiva che comunque mi è servita. Alla fine della giornata la stanchezza era tale che alle 23:00 già dormivo.

Stamattina mi alzo prestissimo, decisa a studiare un pò prima di andare a lezione, studio e alle 9:20 interrompo per lavarmi. Arrivo in bagno e comincio ad imprecare perchè le mie dolci coinquiline hanno gentilmente usato tutta l'acqua calda, acqua che adesso mi appare minacciosa, decido di affrontarla con spirito temerario e mi lavo e mi sistemo per uscire. Arrivo in facoltà, vado nell'aula in cui si svolge la lezione che è un ex cella dei benedettini, quindi piccola e con poche sedie, tutte occupate, mi siedo in uno scalino e aspetto il professore che tarda. Arriva il professore, che ci dice che non può fare lezione perchè è  impegnato all'inaugurazione del corso di laurea di filosofia.

Cazzo!!! Dirlo prima no!!! Mi sarei risparmiata una doccia fredda, avrei potuto continuare a studiare in pigiama con i capelli sconvolti ( che peraltro ho tutt'ora), sarei potuta andare in giro con mia sarella, che mi aveva telefonato mentre ero in bagno ad espletare i miei bisogni quotidiani.

Ho capito: a fare la studentessa diligente non si guadagna nulla!!!

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domenica, 25 febbraio 2007
Buongiorno!!!
Sono tornata...
Oggi a Catania splende il sole e stamattina ho fatto una passeggiata al parco, adesso ascolto i beatles e bazzico dopo tanto tempo sul web.
E per festeggiare il mio ritorno tanto atteso da voi, lettori affezzionati, pubblico una mia foto bella, bella.pai
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categoria:belle immagini, capelliricci, è solo un pò di me
martedì, 11 luglio 2006
Pubblico una poesia che ho letto qualche settimana fà su un libro di Filippo Arriva.
E' una poesia sul peto, esremamente rivelatrice secondo me. Purtroppo essendo scritta in dialetto siculo non so quanti di voi la capiranno; magari in seguito la tradurrò.



Piritu, piritu, sticchiu di culu…

 

E’ cannunata, è strepitusa bumma

sonora trumma  chi ti sgrida in mussu

chi tuttu è lussu, vanità e materia

la tua miseria.

 

Tu non aduli e ccù manera cruda

semplici e nuda, esponi a nui la cosa

chi fu nascosta, e nni l’ammustri e sguazzi

‘ntra li mustazzi.

 

E mentri l’omu soffri malamenti

chi sia un fitenti lu rinfacci appienu,

e chiudi in senu nell’interna salma

di mmerda un’alma.

 

Omo superbu indarno ti risuchi

e li suffùchi, e scanzi lu rumuri

ma cc’è l’oduri evaporanti a strisci

ca ti tradisci.

 

Specchiu di santità, cui in tia s’affaccia

la virtù abbraccia; e cci farai tu sulu

 santu Culu conusciri la crita di

nostra vita.

 

Vui chi mustrati contra stu Profetu

odiu indiscretu, ah! no’ lu disprizzati

picchì  sempri è malvistu

cui fa chiari e putenti rinfacciamenti.

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categoria:poesia, peto
martedì, 27 giugno 2006

Ogni tanto scrivo anch’io.

Oggi ha vinto il no, con mia grande sorpresa aggiungo.

E la sorpresa più grande è costituita dal 70 per cento del no in Sicilia.

Questo voto mi fa riflettere, perché se è la stessa Sicilia che ha rieletto Cuffaro i conti non tornano.

La cosa si potrebbe spiegare in questi termini, adesso non hanno comprato voti. Tra il 50 per cento di chi non è andato a votare ci sono i disinteressati alla politica che generalmente vanno a votare solo per fare gli interessi di qualcuno dietro ricompensa o favore. Visto che per il referendum i voti non si comprano il risultato è chiaro.

 

E’ questo brano è dedicato a Bossi in attesa che se ne vada in Svizzera è non rompa più i coglioni.

 

 



Inno Verdano [CapaRezza]

mbraccia il fucil, prepara il cannòn, difendi il verdano dai riccioli d'or / Espelli il negròn, inforca il terròn, e servi il tuo popolo con fulgido amor.’

Anche se sono del Gargano sogno di diventare verdano, mamma, asciugati le lacrime porto le mie natiche in fabbriche che non abbiamo. Mollami la mano, dico, mollami la mano, che da quando sono nato bramo lo stato verdano, no, non amo ciò che è sotto il mio meridiano, da piccolo odiavo l’inquilino del primo piano. Sul banco tracciavo linee di confine, di Raykard e Gullit niente figurine, bambini e bambine in cortile, io verde di bile col Monopoli mettevo in prigione le mie pedine. Bene, sto bene nel mio ruolo, volo, non sono solo, siamo uno stuolo. La Verdania chiama “All’armi!”, mi arruolo, con la mia divisa cetriolo io:

VOGLIO UNA VERDANIA SECESSIONISTA, CON UNA BANDIERA SECESSIONISTA / UNA FIDANZATA SECESSIONISTA CON CUI FARE L’AMORE SECESSIONISTA / UN APPARTEMENTO SECESSIONISTA CON ARREDAMENTO SECESSIONISTA / RACCOLTA DI RIFIUTI SECESSIONISTA, MA CHE COSA STA SECCEDENDO?

‘Noi marcerem verso Roma ladrona perché chi va a Roma prende la poltrona.’

All’inizio quel tizio che s’attizza al comizio pare un alcolista alla festa di San Patrizio, parla da un orifizio sporco di pregiudizio, pubblico in prestito dal museo egizio. Ora capisco quanto aveva ragione, ora che sono soldato di stato senza meridione, ora che è finita la carta del cesso, ma fa lo stesso, tanto ci ho messo la costituzione. Ora che la mia ambizione è fare la pulizia, primaverile o etnica che sia, la farò, il manico ce l’ho duro perciò scoperò dove si può per il potere dell’ampolla nel Po. Il popolo verdano smania per la separazione dall’Italia che dilania. E se cade il muro in Germania chi se ne frega io lo innalzo in Verdania dato che…

VOGLIO UNA VERDANIA SECESSIONISTA, CON UN QUOTIDIANO SECESSIONISTA / UN TELEGIORNALE CON UN GIORNALISTA SECESSIONISTA / UNA PASSERELLA SECESSIONISTA CON UNA MODELLA SECESSIONISTA / SOGNO DI QUALUNQUE SECESSIONISTA, MA CHE COSA STA SECCEDENDO

‘Conquisteremo la Rai lottizzata per sistemare i nostri direttori di testata.’

Io voglio diventare un verdano avvinazzato, sputare parlando un italiano stentato. Io, servitore di uno stato dove chi non è come me viene discriminato. Voglio sbandierare commosso un tricolore senza bianco, né rosso. Voglio lodare il deputato esaltato, che vuole l’immigrato umiliato e percosso . Voglio denigrare le prostitute, disinfettando i treni dove sono sedute. Questione di cute su cui non si discute sono puro come l’aria, tutta salute. Voglio giurare fedeltà al senatùr, voglio vendicare la mia Pearl Harbour. Roba da fare rivoltare nella tomba Gaetano Salvemini ed il conte di Cavour. Allora fate come me: Tutti in Verdania. Italiani: Tutti in Verdania. Ottomani: Tutti in Verdania. Venusiani: Tutti in Verdania. Andini e Atzechi: Tutti in Verdania. Kazachi ed Uzbechi: Tutti in Verdania. Arditi e Galati: Tutti in Verdania, dove si lavora si guadagna e si magna!

VOGLIO UNA VERDANIA SECESSIONISTA, CON UNA BANDIERA SECESSIONISTA / UNA FIDANZATA SECESSIONISTA CON CUI FARE L’AMORE SECESSIONISTA / UN APPARTEMENTO SECESSIONISTA CON ARREDAMENTO SECESSIONISTA / RACCOLTA DI RIFIUTI SECESSIONISTA, MA CHE COSA STA SECCEDENDO?

'Imbraccia il fucil, prepara il cannòn, difendi il verdano dai riccioli d'or / Espelli il negròn, inforca il terròn / inforca il terròn / inforca il terròn / inforca il..

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categoria:politica, referendum, attualità, asilopolitico, verdania
mercoledì, 31 maggio 2006

E’ da un po’ che non scrivo ….

 Ho pensato più volte di scrivere, ma le cose che scrivevo ad un tratto non andavano più bene.

E’ cosi mi ritrovo in questa stanza - la mia stanza- un po’ in disordine con la valigia ancora da disfare, seduta davanti al pc  la luce del neon che arriva un po’ fredda e le zanzare che continuano a farmi compagnia ronzando al ritmo dell’ultimo disco di Vinicio,  e non so bene cosa raccontare.

Sono tornata oggi a Catania, dopo un viaggetto che mi ha portato in quella terra di nessuno per andare a votare, e alla luce del risultato elettorale, credo di aver perso ore preziose che avrei impiegare in altro modo.

Sono parecchio delusa, anche se me l’aspettavo, ma ci speravo un po’.

Ma siamo in Sicilia…..

E così mi ritrovo sempre più spesso a parlare di politica, con amarezza, perché le cose non vanno affatto bene qui a terronia, ma la gente sembra non accorgersene, visto che vota sempre  mafiosi e amici di mafiosi.

Perché nel caso di Cuffaro non è questione di destra o di sinistra è questione di collusione con la mafia. Si sa , si  dovrebbe sapere perlomeno, perché in qualche modo di si è parlato di mafia bianca, si sa che è plurindagato che c’è un processo. E’ poi basta sentirlo parlare, come si può prendere sul serio uno che a stento conosce la lingua italiana, uno con questa faccia.

Ma in Sicilia esistono i favori, e immagino che tanti voti siano stati comprati così.

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categoria:fastidi, elezioni, estate, asilopolitico
martedì, 23 maggio 2006
Caldo.....

Questa è l'unica a cui riesco a pensare in questi giorni.
Il cervello comincia a rifiutare di sfruttare il suo se pur limitato potenziale.
La pelle si appiccica, e le docce non servono a molto.
Le zanzare hanno cominciato a torturarmi.
E in tutto questo dovrei studiare.

Visto che non ho molto da dire, e non riesco a ragionare pubblico una fotuzza.
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categoria:fastidi, estate, belle immagini, cazzatevarie
giovedì, 04 maggio 2006

Ultimamente sono stata lontana da internet, ho preferito l'aria aperta.....

Ma ora girerò tutti i vostri blog  e commenterò.

 

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sabato, 15 aprile 2006

          

Queste sono le immagini di un uomo disperato, affranto nel corpo e nello spirito, che non riesce ad accettare la realtà dei fatti, che si rifiuta di credere  che non potrà più farsi le leggi da solo, che pur di non perdere il proprio potere è disposto con grande umiltà a formare una grande coalizione con dei coglioni.

Bisognerebbe che andasse dall'analista, o magari si facesse una vacanza senza ritorno.

Ora e sempre Forza Silvio!

Forza Silvio!

 

 

 

martedì, 11 aprile 2006

Da queste elezioni emerge un dato che purtroppo nessun esponente del centro sinistra ha sottolineato, vale a dire il risultato straordinario dei seggi conquistati all'estero al  senato 4 contro uno di forza italia (acquisito quest'ultimo grazie ai soldati impiegati nelle cosiddette missioni di "pace"). Straordinario ma soprattutto indicativo di una consapevolezza che all'estero molto più che in Italia ha caratterizzato questo voto consapevolezza caratterizzata dalla libertà di informazione che ha permesso agli italiani di conoscere e giudicare con senso critico le porcate perpetrate dal  governo negli ultimi cinque anni, la stagnazione economica in cui versa il paese, la ridicolaggine di Berlusconi (preso di mira da tutti i giornali del mondo),e la gravità delle sue leggi ad personam; senso critico che purtroppo in Italia scarseggia. Ed è stato più semplice all'estero senza le manipolazioni e le strumentalizzazioni fatte dal governo, senza l'oscurantismo dei mass media avere un quadro reale della situazione.

Per cinque anni siamo stati lo zimbello d'Europa, e probabilmente gli italiani all'estero si sono vergognati parecchio.

Speriamo che qualcosa cambi!

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categoria:politica, elezioni, italiani, attualità, berlusconi