Domani parto, e non so quando potrò scrivere. Se potròandare all'internet point scriverò qualcosa. Nel frattempo HASTA LA VICTORIA SEMPRE!
Domani parto, e non so quando potrò scrivere. Se potròandare all'internet point scriverò qualcosa. Nel frattempo HASTA LA VICTORIA SEMPRE!

Pausa studio!
Scrivo con l'enfasi di una che inizia una nuova cosa, speriamo che duri. Comunque se riesco nell'impresa pubblico una delle foto scattate da DIANE ARBUS, una fotografa americana che sto studiando adesso. Lei che si è suicidata negli anni 70 è considerata una dei più importanti fotografi
Diane Arbus si dedica ad una sua ricerca, muovendosi attraverso luoghi (fisici e mentali), che da sempre erano per lei stati oggetto di divieti, mutuati dalla rigida educazione ricevuta. Esplora i sobborghi poveri, gli spettacoli di quart'ordine spesso legati al travestitismo, scopre povertà e miserie morali, ma trova soprattutto il centro del proprio interesse nell' "orrorifica" attrazione che sente verso i freaks. Affascinata da questo mondo oscuro fatto di "meraviglie della natura", in quel periodo frequenta assiduamente il Museo di mostri Hubert, e i suoi spettacoli da baraccone, i cui strani protagonisti incontra e fotografa in privato.
E' solo l'inizio di una indagine volta ad esplorare il variegato, quanto negato, mondo parallelo a quello della riconosciuta "normalità", che la porterà, a muoversi fra nani, giganti, travestiti, omosessuali, nudisti, ritardati mentali e gemelli, ma anche gente comune colta in atteggiamenti incongrui, con quello sguardo al tempo stesso distaccato e partecipe, che rende le sue immagini uniche.
Che tristezzaaaaaaaaaaaaa!
Le persone non sono più quelle di una volta. Oggi ne ho avuto la conferma.
Nella mia misera città, nessuno ha avuto il buon gusto di comprare i miei ciondolini, il problema è che non l’hanno nemmeno guardati.
Guardateli almeno!
La cosa che mi rende più nervosa è che 5 anni fa dovendo andare al concerto di Capossela, ho adottato la stessa tecnica di oggi: vendere collanine alle commesse dei negozi. Solo che quelle erano ben altre commesse, gentili ed entusiaste dei miei ciondoli. Risultato 140.000lire in un giorno (non c’era ancora l’euro). Bei tempi che furono! Adesso devo trovare altre soluzioni, ma il concerto è dopodomani, quindi devo convincere mio padre a sganciare i soldi. Certo che pure loro per forza a Palermo devono suonare, ora io studio a Catania e considerando che il concerto è gratis se suonavano là non c’erano problemi. Credo proprio che non li vedrò neanche stavolta. PIANTO DEISPERATO.
Ed eccomi di nuovo alle prese con un blog, (sarà il terzo), gli altri hanno avuto vita breve. Spero che questa sia la volta buona: un po’ di costanza cazzo! D'altronde sono così incostante al massimo, ma stavolta giuro ci provo.
Io sono Pai (come il personaggio del manga 3x3 occhi), ho 23 anni e sono all’università. Adoro leggere manga, guardare film e anche telefilm (alcuni), ascoltare musica, leggere libri: tutti hobbie abbastanza comuni, mi piace anche fare oggetti (collane, orecchini ecc.) che se posso vendo. Anzi proprio domani cercherò di far qualche soldino per poter andare al concerto dei MODENA CITY RAMBLERS, uno tra i miei gruppi preferiti che non ho mai visto dal vivo. Speriamo bene. Per il resto, sono seduta davanti al pc con capossela in sottofondo (live in lombardia trovato in internet, davvero fantastico), sono reduce da una giornata di studio: materia di mille pagine e io sono alla 300sima, tra 15 giorni ho l’esame. C’E’ LA POSSO FARE! Altre cose da dire per adesso no. Alla prossima. Vi lascio con una Ninnananna.
NINNA NANNA (MODENA CITY RAMBLERS)
Camminavo vicino alle rive del fiume
nella brezza fresca
degli ultimi giorni d'inverno
e nell'aria andava una vecchia canzone
e la marea danzava correndo verso il mare
A volte i viaggiatori si fermano stanchi
e riposano un poco
in compagnia di qualche straniero
chissà dove ti addormenterai stasera
e chissà come ascolterai questa canzone
Forse ti stai cullando al suono di un treno,
inseguendo il ragazzo gitano
con lo zaino sotto il violino
e se sei persa
in qualche fredda terra straniera
ti mando una ninnananna
per sentirti più vicina
Un giorno, guidati da stelle sicure
ci ritroveremo
in qualche angolo di mondo lontano,
nei bassifondi, tra i musicisti e gli sbandati
o sui sentieri dove corrono le fate
E prego qualche Dio dei viaggiatori
che tu abbia due soldi in tasca
da spendere stasera
e qualcuno nel letto
per scaldare via l'inverno
e un angelo bianco
seduto vicino alla finestra