venerdì, 15 luglio 2005
Siamo in una dittatura.
Oggi parlavo con un mio amico proprio di questo. In Italia c’è una dittatura, non come quella fascista, molto più subdola, e sottile che se non ci pensiamo non c’è ne accorgiamo. Il nostro presidente del consiglio è stato accusato di associazione mafiosa, ma grazie ai suoi avvocati il processo è caduto in prescrizione, lui non è stato assolto, è scampato alla giustizia grazie al suo potere, ma i suoi telegiornali hanno rigirato la frittata. Gli squadristi, come Fede, (mio compaesano, ditemi se queste non sono disgrazie) lo hanno difeso a spadatratta facendolo passare per povera vittima accusata dai magistrati comunisti, perché diciamocelo il compito di Fede non quello di dare informazione bensì di fare propaganda. D’altronde i cosiddetti telegiornali si preoccupano di informarci sulle vacanze dei vip, ma si dimenticano di notizie tipo: l’ampliamento in corso della base militare americana di Sigonella, con conseguente aumento del rischio attentati in Italia. Qualcuno poi potrà pure obbiettare, che dittatura è quando uno non ha libertà di parola, a questo proposito io rispondo che: finche noi siamo "NUDDU MMISCATU CU NENTI " possiamo parlare, se invece le nostre parole possono far riflettere le testoline di milioni di persone, ecco che la censura bussa alla porta. Ed ecco allora che i giornalisti smettono di scrivere i comici non vanno più in televisione, Biagi non conduce più il Fatto, perché ha detto che Berlusconi è un virus, la Guzzanti non termina Raiot, perché insinua sul presidente e i suoi ministri, Santoro? No lui è politicamente schierato, fa un programma di parte e i giornalisti devono essere imparziali. Ma allora Fede? Ah, già lui non è un giornalista.
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giovedì, 14 luglio 2005
Anch’io faccio parte della minoranza.
Ci riflettevo proprio oggi mentre scrivevo sul mio quaderno, constatando come noi mancini (minoranza seppur cospicua), siamo svantaggiati per molte cose perché tutto funziona per chi usa la mano destra. La scrittura stessa ad esempio: scrivere da sinistra verso destra, per noi mancini, è assolutamente più scomodo, più lento e generalmente la grafia pessima. Sarebbe più comoda la scrittura destra-sinistra, ma il nostro alfabeto è inadatto a questo tipo di scrittura, a meno che non si scriva in stampatello (ma poi vallo a capire). Per non parlare di tutti quegli oggetti che se proprio li vuoi usare ti devi adattare, tipo le forbici, le chitarre. La chitarra ad esempio è uno strumento che io ho sempre voluto imparare a suonare, un paio d’anni fa ne ho comprato una e qui la fregatura: per dare il ritmo hai bisogno della mano che sai usare meglio, e nel mio caso non corrispondeva ovviamente. Soluzione: comprare articoli per mancini.
Peccato che l’unico negozio per mancini è a Milano, forse c’è ne sono altri, ma sicuramente non dalle mie parti. Ma i disagi sono anche altri, quando ero piccola ad esempio volevo imparare a lavorare a maglia, impresa ardua imparare a fare una cosa in un verso guardandola fare nel verso opposto.
Tutto sommato non si vive male a parte piccoli fastidi, però quando la gente mi dice vorrei essere mancino/a, ho dei pessimi istinti.
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lunedì, 11 luglio 2005

RIVELAZIONI SCOTTANTI!

Ebbene  si lo ammetto, l'ho fatto.

 HO VOTATO BERLUSCONI.

E' vi chiederete il perchè. La risposta è semplice: ho pensato che un uomo, così bello, sexy ed affascinante, non poteva non sapere governare il paese. Poi però me ne sono pentita e ho comprato la maglietta "io non ho votato Berlusconi" in tutte le lingue per non farmi sgamare. 

SCHERZETTO!

IN realtà ho votato Rutelli, non che poi sia tanto  meglio,  ma come si dice dalle mie parti:

 "O ti manci sta minestra o ti ietti da finestra"  ( o ti mangi questa minestra o ti butti dalla finestra).

In sostanza ho scelto il male minore.

P.S. Comunque la maglietta c'è l'ho davvero e sono fiera di indossarla

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sabato, 09 luglio 2005
 NOSTALGIA DI UN AMORE PASSATO
Oggi sono proprio triste, forse più nostalgica. Questo è il giorno che ha segnato l’inizio di un amore durato 5 anni. Forse sono patetica, ma certe volte vorrei tornare indietro, quando tutto era bello, quando nulla era logoro, ma il tempo non si comanda, passa inesorabile e ci restano solo i ricordi e si può sperare in una nuova felicità. Ma a volte i ricordi non bastano ed io ho sempre il terrore di dimenticare. Sono stati anni intensi e vorrei che la mia mente non tralasciasse un particolare di ciò che è stato, ma so che a poco a poco ci si dimentica, anche se solo in parte, perché certe cose resteranno per sempre dentro di me.
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martedì, 05 luglio 2005

Strani sogni.

Per il ciclo strani sogni signore e signori, vorrei proporre a voi un sogno fatto da codesta creatura qualche mese fa. Cercherò di essere più lineare possibile, per quanto il sogno è difficile da raccontare. Il tutto si svolge a Catania, siamo nel bel mezzo della dittatura di Berlusconi, Catania è piena di militi pronti a catturare i dissidenti, io mi trovo in via Etnea (via più importante di ct al centro della città) sono rincorsa dai fascisti, codesti bastardi riescono a catturarmi e a rinchiudermi dentro un cancello, io mi dibatto disperatamente e riesco a scappare con un documento compromettente su Berlusconi, cerco un luogo adatto per nascondermi e mi ritrovo alle calcagna Iva Zanicchi, che mi insegue. Ad un certo punto entro in un appartamento, che poi si rivelerà un ospedale, e mi ritrovo con Luca e Paolo delle iene, insieme ci facciamo passare per malati e la Zanicchi ci casca. Dopo averla seminata vado alla ricerca di qualcuno che possa tenere il famoso documento, ma nessuno è disposto a correre questo rischio. Io cerco disperatamente un tizio per telefono che dovrebbe prenderlo. Allora vado in una grotta dove si rifugiano dei ragazzi che vivono come cavernicoli, ma anche li nulla da fare. Alla fine mi ritrovo nella mia facoltà in cui si sta tenendo una riunione speciale sul da farsi e io alla fine riesco a liberarmi della patata bollente che do a una ragazza. Il sogno finisce qui, in realtà è più articolato, ma certi particolari non riesco a tradurli in parole, ne tantomeno in frasi di senso compiuto, sono troppo assurdi

Ora non so quali conclusioni potrebbero trarsi, magari una premonizione, magari ho la mente contorta, magari era solo un sogno.

Ai posteri l’ardua sentenza.

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domenica, 03 luglio 2005

Sono tornata!

Ciuaooo a tutti!

E' da un pò che non scrivo, problemi con il computer. Oggi sono abbastanza scazzata, vorrei andare al mare e invece mi ritrovo a casa bianca come una mozzarella a studiare. Non è giusto.

La prossima settima settimana ho l'esame che spero di cuore passerò. Non ho molti argomenti di cui scrivere perchè in questi giorni la mia vita è monotona.

Vorrei fare un viaggio.

postato da: pai22 alle ore 16:20 | Permalink | commenti
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