martedì, 21 marzo 2006

Sono ad un internet point sotto casa, e non avevo intenzione di postare, fino ad un momento fa, quando ho sentito un frammento di discussione , che mi ha fatto rabbrividire.

"Berlusconi, quando ha cominciato non era ricco, è un imprenditore e allora.

Che ci fa se è entrato in politica, s'è fatto le leggi per se è ha fatto bene."

Aiuto! Esistono persone che la pensano così.

Sono seriamente preoccupata!

 

 

Mi sono fatto da solo. (Famiglia Rossi)

erano gli anni cinquanta
andavo alla standa insieme a mamma'
mi apparve un angelo e disse
tuo tutto questo un bel giorno sara'

tornato a casa nel bagno
ebbi un altro segno del fato creator
la mano prese lo spunto
e mi trovai unto da nostro signor

mi sono fatto da solo
sull'elicottero volo
ma non disdegno la nave
ricordo soave della gioventu

mi sono fatto da solo
mi sono alzato dal suolo
mi sono fatto i cartelli
con tutti i capelli che ormai non ho piu


anni sessanta moderni
allestivo gli esterni del mio colossal
ma con cinque o sei palazzine
non potevo neanche comprarmi la spal

sui ponti delle crociere passavo le sere
a cantar la vie en rose
marcello sotto la coppola diceva
"minghia ie' nostra sta coosa"

mi sono fatto da solo
sull'elicottero volo
ma non disdegno la nave
ricordo soave della gioventu

mi sono fatto da solo
mi sono alzato dal suolo
mi sono fatto i cartelli
con tutti i capelli che ormai non ho piu

un murator venerabile disse
sei abile vieni tra i miei
ecco il cappuccio e la tessera numero
uno otto uno sei

poi anni di trucchi e di inganni
indicibili affanni ma niente di che
davo una mano a bettino
ospitavo mafiosi pagavo lacche'

mi sono fatto da solo
sull'elicottero volo
ma non schifo il motoscafo
da cui mangio a sbafo facendo l'off-shore

mi sono fatto da solo
mi sono alzato dal suolo
mi sono fatto 6 reti
tra trucchi e decreti da grande editor

regalo immagini e suoni
e tutti mi tengo buoni
ho dato un posto importanto ah ogni brigante
che mente per me

mi son comprato un paese
di gente ch efa le spese
e va al lavoro contento
sognando villazze e pensioni da re

e ora che sono il padrone
di questa nazione comando il vapor
ho sistemato i mie conti
c'e' un branco di tonti che mi crede ancor
se dico che

mi sono fatto da solo
sull'elicottero volo
ma non disdegno la nave
ricordo soave della gioventu

mi sono fatto da solo
mi sono alzato dal suolo
mi sono fatto i cartelli
con tutti i capelli che ormai non ho piu

mi sono fatto da solo
sull'elicottero volo
ma non disdegno la nave
ricordo soave della gioventu

mi sono fatto da solo
mi sono alzato dal suolo
mi sono fatto i cartelli
con tutti i capelli che ormai non ho piu

postato da: pai22 alle ore 18:33 | Permalink | commenti (8)
categoria:politica, dialoghi, aiuto, berlusconi, asilopolitico
domenica, 12 febbraio 2006

In questi ultimi tempi ho notato un aumento dei sondaggi telefonici. Squilla il telefono, magari alle nove del mattino quando dormo o alle 8 di sera quando mangio, io (la solita fessa che va sempre a rispondere a telefono) mi accingo a rispondere pensando magari che sia qualche amico/a che a voglia di sentirmi, anche se sono consapevole che ormai per queste cose c’è il cellulare, ma mi dico non si sa mai, e mi ritrovo puntualmente dall’altra parte della cornetta, una povera operatrice di call center (in genere sono donne) , con la voce affabile (che in realtà mi vorrebbe insultare), che mi propone qualche questionario. Ed in genere gli argomenti sono tra i più disparati, ci sono i classici questionari sulla tv ( come se tutti in Italia debbano per forza guardarla la tv), quelli sull’utilizzo di internet, quelli sull’utilizzo dei cosmetici (non mi trucco, non l’ho mai fatto e non me ne può fregare niente di farlo), quelli sull’utilizzo degli apparecchi acustici (non sono così anziana ancora).

Poi ci sono le telefonate peggiori, quelle che ti maledici di aver alzato la cornetta, che io sempre voglia di riattaccare immediatamente. Le dolci operatrici che ti propongono, i corsi di computer o quelli di lingue (che per pagarli ti devi fare il mutuo), e cominciano ad elencarti i benefici di tali corsi, e se gli chiedi il prezzo chissà perché ti rispondono, che non sono abilitati a dare quest’informazione. La cosa divertente e che appena dici pronto, generalmente senti dall’altro lato una macchinetta di informazioni, che in 3 minuti ti spiega tutto quello che deve spiegare senza darti il tempo di dire che non te ne può fregare niente, e appena riesci a dirglielo ti fa capire che sei un’idiota perché quello è il migliore corso che se lo fai ti si aprono tutte le porte del mondo del lavoro, e allora ti chiede di parlare con la mamma o il papà non si sa mai loro ci cascano.

Che poi mi rendo conto che per loro è un lavoro di merda, però ogni giorno è dura, facciamo almeno una volta alla settimana che si può sopportare.

P.S. Ultimo giorno da 23enne. Domani attendo auguri e balocchi!

lunedì, 21 novembre 2005

Pai: allora dolci ricci ditemi perché volete abbandonare questa testolina deliziosa.

Ricci: beh è da un po’ di tempo che ci stressi con le tue paranoie, con le tue seghe mentali, poi sei nervosa siamo stanchi.

Pai: lo capisco, ma passiamo anche tanti bei momenti felici insieme, io vi allieto anche con alcuni momenti esilaranti, e poi sono una madre affettuosa, vi lavo più volte a settimana, non vi stresso con tinte a base di ammoniaca; non vi pettino tutti i giorni e vero, ma per voi in fondo è un bene.

Ricci: so che in fondo ci è andata bene, ma siamo stanchi di stare sempre con le radici in testa, abbiamo voglia di viaggiare.

Pai: ma non viaggiate abbastanza, la tratta Barcellona P.g.- Catania la fate almeno 2 volte al mese.

Ricci: Ma noi, intendiamo viaggiare per vedere posti nuovi, che so Parigi, Vienna, Berlino, poi vorremmo visitare l’Irlanda.

Pai: perché secondo voi a me non piacerebbe, ma ad averceli sti soldi, voi la fate facile, e poi l’anno scorso siamo stati a Barcellona di Spagna.

Ricci: sai che novità, Barcellona, di Sicilia, Barcellona di Spagna, non possiamo sentirla più sta parola.

Pai: ma che ingrati, a parte, che anche se hanno lo stesso nome, sono radicalmente diverse e voi lo sapete meglio di me.

Ricci: si ma poi ci siamo stati poco e niente, una settimana che cos’è.

Pai: e sentiamo dopo che abbondonate la mia testa, dove pensate di arrivare, generalmente finite nella spazzatura e poi nelle discariche.

Ricci: ne siamo consapevoli, il cammino è difficile e molti di noi non ce la fanno, troviamo scope, palette e tanti altri ostacoli davanti a noi, ma qualcuno ce la fa, trova la libertà, e questo ci dona speranza.

Pai: ok allora buona fortuna, speditemi una cartolina. E quelli che ancora stanno nella mia testa si preparino a ricevere un po’ di shampo.

postato da: pai22 alle ore 14:06 | Permalink | commenti (7)
categoria:viaggi, dialoghi, capelliricci