martedì, 27 giugno 2006

Ogni tanto scrivo anch’io.

Oggi ha vinto il no, con mia grande sorpresa aggiungo.

E la sorpresa più grande è costituita dal 70 per cento del no in Sicilia.

Questo voto mi fa riflettere, perché se è la stessa Sicilia che ha rieletto Cuffaro i conti non tornano.

La cosa si potrebbe spiegare in questi termini, adesso non hanno comprato voti. Tra il 50 per cento di chi non è andato a votare ci sono i disinteressati alla politica che generalmente vanno a votare solo per fare gli interessi di qualcuno dietro ricompensa o favore. Visto che per il referendum i voti non si comprano il risultato è chiaro.

 

E’ questo brano è dedicato a Bossi in attesa che se ne vada in Svizzera è non rompa più i coglioni.

 

 



Inno Verdano [CapaRezza]

mbraccia il fucil, prepara il cannòn, difendi il verdano dai riccioli d'or / Espelli il negròn, inforca il terròn, e servi il tuo popolo con fulgido amor.’

Anche se sono del Gargano sogno di diventare verdano, mamma, asciugati le lacrime porto le mie natiche in fabbriche che non abbiamo. Mollami la mano, dico, mollami la mano, che da quando sono nato bramo lo stato verdano, no, non amo ciò che è sotto il mio meridiano, da piccolo odiavo l’inquilino del primo piano. Sul banco tracciavo linee di confine, di Raykard e Gullit niente figurine, bambini e bambine in cortile, io verde di bile col Monopoli mettevo in prigione le mie pedine. Bene, sto bene nel mio ruolo, volo, non sono solo, siamo uno stuolo. La Verdania chiama “All’armi!”, mi arruolo, con la mia divisa cetriolo io:

VOGLIO UNA VERDANIA SECESSIONISTA, CON UNA BANDIERA SECESSIONISTA / UNA FIDANZATA SECESSIONISTA CON CUI FARE L’AMORE SECESSIONISTA / UN APPARTEMENTO SECESSIONISTA CON ARREDAMENTO SECESSIONISTA / RACCOLTA DI RIFIUTI SECESSIONISTA, MA CHE COSA STA SECCEDENDO?

‘Noi marcerem verso Roma ladrona perché chi va a Roma prende la poltrona.’

All’inizio quel tizio che s’attizza al comizio pare un alcolista alla festa di San Patrizio, parla da un orifizio sporco di pregiudizio, pubblico in prestito dal museo egizio. Ora capisco quanto aveva ragione, ora che sono soldato di stato senza meridione, ora che è finita la carta del cesso, ma fa lo stesso, tanto ci ho messo la costituzione. Ora che la mia ambizione è fare la pulizia, primaverile o etnica che sia, la farò, il manico ce l’ho duro perciò scoperò dove si può per il potere dell’ampolla nel Po. Il popolo verdano smania per la separazione dall’Italia che dilania. E se cade il muro in Germania chi se ne frega io lo innalzo in Verdania dato che…

VOGLIO UNA VERDANIA SECESSIONISTA, CON UN QUOTIDIANO SECESSIONISTA / UN TELEGIORNALE CON UN GIORNALISTA SECESSIONISTA / UNA PASSERELLA SECESSIONISTA CON UNA MODELLA SECESSIONISTA / SOGNO DI QUALUNQUE SECESSIONISTA, MA CHE COSA STA SECCEDENDO

‘Conquisteremo la Rai lottizzata per sistemare i nostri direttori di testata.’

Io voglio diventare un verdano avvinazzato, sputare parlando un italiano stentato. Io, servitore di uno stato dove chi non è come me viene discriminato. Voglio sbandierare commosso un tricolore senza bianco, né rosso. Voglio lodare il deputato esaltato, che vuole l’immigrato umiliato e percosso . Voglio denigrare le prostitute, disinfettando i treni dove sono sedute. Questione di cute su cui non si discute sono puro come l’aria, tutta salute. Voglio giurare fedeltà al senatùr, voglio vendicare la mia Pearl Harbour. Roba da fare rivoltare nella tomba Gaetano Salvemini ed il conte di Cavour. Allora fate come me: Tutti in Verdania. Italiani: Tutti in Verdania. Ottomani: Tutti in Verdania. Venusiani: Tutti in Verdania. Andini e Atzechi: Tutti in Verdania. Kazachi ed Uzbechi: Tutti in Verdania. Arditi e Galati: Tutti in Verdania, dove si lavora si guadagna e si magna!

VOGLIO UNA VERDANIA SECESSIONISTA, CON UNA BANDIERA SECESSIONISTA / UNA FIDANZATA SECESSIONISTA CON CUI FARE L’AMORE SECESSIONISTA / UN APPARTEMENTO SECESSIONISTA CON ARREDAMENTO SECESSIONISTA / RACCOLTA DI RIFIUTI SECESSIONISTA, MA CHE COSA STA SECCEDENDO?

'Imbraccia il fucil, prepara il cannòn, difendi il verdano dai riccioli d'or / Espelli il negròn, inforca il terròn / inforca il terròn / inforca il terròn / inforca il..

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sabato, 15 aprile 2006

          

Queste sono le immagini di un uomo disperato, affranto nel corpo e nello spirito, che non riesce ad accettare la realtà dei fatti, che si rifiuta di credere  che non potrà più farsi le leggi da solo, che pur di non perdere il proprio potere è disposto con grande umiltà a formare una grande coalizione con dei coglioni.

Bisognerebbe che andasse dall'analista, o magari si facesse una vacanza senza ritorno.

Ora e sempre Forza Silvio!

Forza Silvio!

 

 

 

martedì, 11 aprile 2006

Da queste elezioni emerge un dato che purtroppo nessun esponente del centro sinistra ha sottolineato, vale a dire il risultato straordinario dei seggi conquistati all'estero al  senato 4 contro uno di forza italia (acquisito quest'ultimo grazie ai soldati impiegati nelle cosiddette missioni di "pace"). Straordinario ma soprattutto indicativo di una consapevolezza che all'estero molto più che in Italia ha caratterizzato questo voto consapevolezza caratterizzata dalla libertà di informazione che ha permesso agli italiani di conoscere e giudicare con senso critico le porcate perpetrate dal  governo negli ultimi cinque anni, la stagnazione economica in cui versa il paese, la ridicolaggine di Berlusconi (preso di mira da tutti i giornali del mondo),e la gravità delle sue leggi ad personam; senso critico che purtroppo in Italia scarseggia. Ed è stato più semplice all'estero senza le manipolazioni e le strumentalizzazioni fatte dal governo, senza l'oscurantismo dei mass media avere un quadro reale della situazione.

Per cinque anni siamo stati lo zimbello d'Europa, e probabilmente gli italiani all'estero si sono vergognati parecchio.

Speriamo che qualcosa cambi!

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lunedì, 10 aprile 2006

A poche ore dal verdetto l'ansia cresce! Ho letto in vari blog molta fiducia sull'esito di queste elezioni, io non ne ho poi tanta.......

Stamattina ho letto sulla repubblica, che ci sono stati un sacco di sms con messaggi di forza italia durante il silenzio elettorale.......tipico di Berlu giocare sporco, e ho la sensazione che molti voti saranno comprati.

Ma io non voglio stare altri cinque anni in un paese con un governo del genere, mi rifiuto proprio.

Una coalizione in cui convivono lega nord e lega sud, in cui c'è la mussolini con ifascisti di forza nuova, in cui il presidente del consiglio detiene il monopolio dell'informazione ed è indagato per un infinità di crimini e ogni giorno spara cazzate e gran parte della gente non se ne accorge, e ci crede.

E poi all'estero ci prendono per il culo e come non dargli torto.

Un paese dove la commistione tra politica e religione mi ricorda quella del 500, dove un ateo non può votare senza che ci sia il crocifisso al muro e si grida scandalo, dove non passa il referendum sulla fecondazione assistita perchè il potere religioso è più forte di quello politico.

Anch'io come Bossi preparo le valigie, ma spero che se ne vada lui.

domenica, 09 aprile 2006
martedì, 04 aprile 2006

Io sono cogliona....

-E tu?

Entra a far parte dell'esclusivo club: ti basterà mettere una crocetta, sul simboletto dell'unione....... ed ecco fatto, anche tu entrerai di diritto nella prestigiosa associazione.

Asociazione Coglioni Italiani.

Per un futuro migliore.

P.S. Non spaventatevi se Coglioni fa rima con Berlusconi, lui non c'entra nulla.

martedì, 21 marzo 2006

Sono ad un internet point sotto casa, e non avevo intenzione di postare, fino ad un momento fa, quando ho sentito un frammento di discussione , che mi ha fatto rabbrividire.

"Berlusconi, quando ha cominciato non era ricco, è un imprenditore e allora.

Che ci fa se è entrato in politica, s'è fatto le leggi per se è ha fatto bene."

Aiuto! Esistono persone che la pensano così.

Sono seriamente preoccupata!

 

 

Mi sono fatto da solo. (Famiglia Rossi)

erano gli anni cinquanta
andavo alla standa insieme a mamma'
mi apparve un angelo e disse
tuo tutto questo un bel giorno sara'

tornato a casa nel bagno
ebbi un altro segno del fato creator
la mano prese lo spunto
e mi trovai unto da nostro signor

mi sono fatto da solo
sull'elicottero volo
ma non disdegno la nave
ricordo soave della gioventu

mi sono fatto da solo
mi sono alzato dal suolo
mi sono fatto i cartelli
con tutti i capelli che ormai non ho piu


anni sessanta moderni
allestivo gli esterni del mio colossal
ma con cinque o sei palazzine
non potevo neanche comprarmi la spal

sui ponti delle crociere passavo le sere
a cantar la vie en rose
marcello sotto la coppola diceva
"minghia ie' nostra sta coosa"

mi sono fatto da solo
sull'elicottero volo
ma non disdegno la nave
ricordo soave della gioventu

mi sono fatto da solo
mi sono alzato dal suolo
mi sono fatto i cartelli
con tutti i capelli che ormai non ho piu

un murator venerabile disse
sei abile vieni tra i miei
ecco il cappuccio e la tessera numero
uno otto uno sei

poi anni di trucchi e di inganni
indicibili affanni ma niente di che
davo una mano a bettino
ospitavo mafiosi pagavo lacche'

mi sono fatto da solo
sull'elicottero volo
ma non schifo il motoscafo
da cui mangio a sbafo facendo l'off-shore

mi sono fatto da solo
mi sono alzato dal suolo
mi sono fatto 6 reti
tra trucchi e decreti da grande editor

regalo immagini e suoni
e tutti mi tengo buoni
ho dato un posto importanto ah ogni brigante
che mente per me

mi son comprato un paese
di gente ch efa le spese
e va al lavoro contento
sognando villazze e pensioni da re

e ora che sono il padrone
di questa nazione comando il vapor
ho sistemato i mie conti
c'e' un branco di tonti che mi crede ancor
se dico che

mi sono fatto da solo
sull'elicottero volo
ma non disdegno la nave
ricordo soave della gioventu

mi sono fatto da solo
mi sono alzato dal suolo
mi sono fatto i cartelli
con tutti i capelli che ormai non ho piu

mi sono fatto da solo
sull'elicottero volo
ma non disdegno la nave
ricordo soave della gioventu

mi sono fatto da solo
mi sono alzato dal suolo
mi sono fatto i cartelli
con tutti i capelli che ormai non ho piu

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categoria:politica, dialoghi, aiuto, berlusconi, asilopolitico
giovedì, 16 marzo 2006

Cari amici della blogsfera, in questo momento la vostra Pai preferita è a Catania.

Ogni volta che è a Catania la vostra Pai non ha il pc ha portata di mano se non in rari momenti, quindi non può visitare i vostri bloggucci, ma non per questo si dimentica di voi.

Però ogni tanto lo farò, e posterò anche, quindi accorrete numerosi.

Intanto, qualcuno mi dica come è stato lo scontro tra la faccia di mortadella e il nano, pagliaccio, pelato, faccia di merda, perchè io quella sera avevo di meglio da fare che guardare questa gara di barzellette.

Purtroppo mi toccherà votare per il male minore, ma lo farò con una certa riluttanza: decisamente quel giorno preferirei fare altro.

Ma una cosa buona c'è: il 70 per cento di sconto sul prezzo del biglietto del treno.

Pare poco.

Comunque a presto, baciazzi a tutti.

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categoria:politica, elezioni, cazzatevarie, è solo un pò di me
lunedì, 13 marzo 2006

15 maggio 2001, "La Repubblica".
Il giorno dopo le elezioni, vinte dalla 'Casa delle libertà'.

 

 

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categoria:politica, satira, elezioni, belle immagini, berlusconi
domenica, 11 dicembre 2005

Da terrona- sicula- ignorante (perché per quelli che ci governano e non solo, queste tre parole sono sinonimi), vorrei sollevare una questione che forse non è nota a tutti. Forse sarò di parte ma credo sia doveroso affrontare il problema in questi giorni che si parla tanto di Tav. Perché mentre al nord la questione è, se sia giusto o no costruire una ferrovia ad alta velocità, in Sicilia la questione è quando finiranno di costruire la ferrovia. Innanzitutto in Sicilia non esistono gli eurostar, il massimo che abbiamo sono gli intercity che di intercity hanno solo il supplemento nel prezzo del biglietto, perché per lo più sono treni del 15/18 che abbiamo ereditato in quanto ormai troppo vecchi per circolare a Milano, Bologna, Venezia (a tal proposito emblematica è la "freccia del sud " per chi l’avesse mai vista, ma vi assicuro c’è anche di peggio), in cui o le portiere non si aprono o c’è un fetore nauseabondo o magari ti può venire il tifo per la sporcizia (e parla una che il treno lo prende ogni due settimane in quanto studentessa fuori sede e ne ha viste di tutti i colori).

Ma quello della condizione dei treni è l’ultimo dei problemi, il vero problema che vorrei sollevare, è lo stato dei collegamenti ferroviari in Sicilia; le tratte che sono collegate decentemente sono Messina- Palermo, e Messina- Catania- Siracusa (e io ho la fortuna di fare quest’ultima tratta), per il resto la situazione è indecente. Studiando a Catania ho conosciuto tantissimi studenti fuori sede che per arrivare a Catania da Ragusa, Agrigento, Gela, Caltanissetta e chi più ne ha più ne metta (che rima eh), sono costretti a prendere gli autobus delle compagnie private, con un notevole aumento dei costi di trasporto, non potendo usufruire di carte verdi e altre agevolazioni, perché con il treno ci metterebbero 3-4 ore in più. Ci sono zone in cui la ferrovia deve essere terminata, ci sono paesi in cui il treno non passa proprio, zone che se con la macchina ci metti 2 ore con il treno ce ne metti 6.

A questo punto le domande sorgono spontanee:

Perché al nord si pensa a costruire l’alta velocità e qua nessuno si prende la briga di finire di costruire la ferrovia?

Perché i politici che cercano il consenso (e non faccio nomi, tanto si capisce) ci chiedono voti con la promessa del ponte sullo stretto, quando le autostrade sono quelle che sono e ancora bisogna finire di costruirle autostrade? (Per l’esattezza l’autostrada Catania- Siracusa non esiste)

E perché nessuno ne parla?

Ai posteri l’ardua sentenza.

postato da: pai22 alle ore 20:13 | Permalink | commenti (3)
categoria:politica, attualità, ferrovia, infrastrutture